Care amiche, cari amici,
quando ho scelto di candidarmi nessuno credeva che sarei arrivato dove sono oggi, dicevano che le mie idee erano troppo rivoluzionarie, che le mie lotte non erano altro che battaglie contro i mulini a vento, che non avevo possibilità di realizzare il mio progetto in un territorio come questo, che ero un illuso e che sarei rimasto solo.
Una cosa è certa, proprio solo non sono rimasto.
Domenica 31 maggio quasi 4000 persone hanno scelto di credere in me e nella mia idea di politica, nonostante un’affluenza ai minimi storici, nonostante fuori ai seggi io abbia denunciato ripetuti movimenti illeciti, nonostante le numerose illegalità commesse in campagna elettorale da signorotti miserabili in cerca di potere.
Aver ricevuto un consenso simile, alla prima esperienza elettorale, mi commuove.
Sapere di migliaia di persone oneste che hanno liberamente e consapevolmente scelto di darmi il voto non solo gratifica l’enorme lavoro fatto, ma dimostra anche agli scettici e ai rassegnati che le cose stanno cambiando molto più in fretta di quanto si poteva immaginare qualche mese fa.
Quello che abbiamo lanciato domenica è un messaggio di forza per dire che ci siamo anche noi, uomini liberi spinti da idee e valori che si scontrano quotidianamente con chi ha trasformato le nostre città in luoghi desolati dove regnano abusi e violenze. Tante sono le provocazioni e le intimidazioni che io e i miei sostenitori abbiamo ricevuto, tanti erano i motivi che ci avrebbero potuto far abbandonare questa avventura per una vita sicuramente più tranquilla, ma mai ce lo saremmo perdonato. Ogni sacrificio, ogni nottata di studio e lavoro sul programma, ogni riunione e ogni minuto speso per questa causa ha portato me e il gruppo che rappresento al punto di ripartire oggi da un risultato storico.
Ogni giorno che passa cresciamo a dismisura, raddoppiamo, triplichiamo i nostri consensi, e guardiamo al futuro e alle prossime sfide con ancor più determinazione.
Dal profondo del cuore, per tutto questo, per l’entusiasmo e la fiducia, vi ringrazio. Sono certo che arriverà il nostro momento, dovremo continuare a lottare, dovremo resistere, ma ce la faremo. Non è mai stata una battaglia contro i mulini a vento, e se lo è stata, o lo è oggi, allora sono felice di averla condotta e di condurla al vostro fianco, per noi e le generazioni a venire.
Con affetto e riconoscenza, ci vediamo presto, io continuo a lavorare e a crederci.
Ricominciamo da qui . . . INSIEME
